Il Re Bianco

Di Enrico, 18 Settembre 2005

Domenica 25 settembre alle ore 15:30 al ridotto del Teatro Verdi, durante il festival di letteratura pordenonelegge.it, Davide Toffolo ha presentato il suo nuovo romanzo a fumetti. In un’imperdibile chiaccherata con lo scrittore Mauro Covacich, Davide ha raccontato ragioni e modi che l’hanno portato a realizzare questo nuovo lavoro. Tra pochi giorni sarà possibile acquistare il libro nelle migliori librerie italiane e anche nel negozio virtuale di questo sito.

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I Melt

Di Enrico, 18 Settembre 2005

Immaginate il punto d’incontro fra la melodia del pop britannico e il rumore dell’indie rock americano e annaffiate il tutto col Belpaese. Difficile trovare una definizione precisa, se non quella di una forte ricerca melodica che si sposa con lancinanti scosse di feedback elettrico, il tutto suonato al massimo volume possibile. Come unire indisturbati Beatles, Dinosaur Jr., Nirvana, Pixies, il punk, il rock di Seattle, il college rock. Poi c’è da spiegare che I Melt sono italiani (Vicenza) e cantano in italiano, quindi oltre ai riferimenti ed alle influenze d’oltre manica e d’oltre oceano ci sono anche i riferimenti nostrani: gli stessi Tre Allegri Ragazzi Morti, i Derozer, i Punkreas… e poi il disco è prodotto da Giorgio Canali, una parte di storia del rock italiano. Ma l’unico modo per capire di cosa si tratta è ascoltare il disco, poiché I Melt sono partiti dal punk ma sono giunti ad una originale miscela di rock e glam, con canzoni orecchiabili che raccontano storie di tutti i giorni con quel pizzico di surreale che le rende straordinarie.

I MELT L’INTONARUMORI

01) Velenemento
02) Elefanti (Scarica e ascolta l’MP3).
03) L’Intensità standard del vuoto (Scarica e ascolta l’MP3), (Scarica e guarda il videoclip).
04) La cura
05) La vita offesa
06) Neve
07) Non riesco più
08) L’incubo più bello
09) Amico pipistrello
10) Fuggire il presente
11) I polli di cristallo
12) Vestito di nero
13) L’intonarumori

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Nel 1913 Luigi Russolo realizzò il primo Intonarumori. Una scatola con un altoparlante e una manovella azionando la quale vengono riprodotti i suoni-rumori della città. Intonare un rumore può sembrare un paradosso ma è proprio dalle contraddizioni che scaturisce energia, non certo dalla stasi della risoluzione delle forze. Ed è una forza che si fa critica, contro un mondo in cui la libertà non esiste da troppo tempo, in cui i nostri gusti sono manipolati e i nostri bisogni creati in base ad accurate indagini di mercato. Adorno, Marcuse e gli altri pensatori della Scuola Di Francoforte, negli anni ’20, avevano già capito tutto e le loro riflessioni continuano ad essere, purtroppo, attualissime. Nel frattempo le stelle continuano a cadere dal cielo e nessuno sembra farci caso.
Abbiamo rinunciato ad intonare il rumore che verrà. (I Melt, 2005)
L’arte musicale ricercò e ottenne dapprima la purezza, la limpidezza e la dolcezza del suono. […] Oggi, complicandosi sempre più, ricerca gli amalgami di suoni più dissonanti, più strani e più aspri per l’orecchio. Ci avviciniamo così sempre più al suono-rumore”. (Luigi Russolo, L’arte dei rumori, 1913)

IL VIDEO

BIOGRAFIA
I Melt nascono nel 1992 a Lugo di Vicenza con una formazione che comprende Vince (chitarra, voce), Teno (chitarra, voce), Teo (basso, voce) e Gian (batteria, voce). Dopo alcuni cambi nell’organico della band il gruppo si riduce ad un power trio composto da Vince, Gian e Teo. Nel 1995 i tre pubblicano il loro primo “demo”, omonimo, per la Derotten Records; quindi, nel 1997 esce l’album d’esordio “Bravi Ragazzi”, completamente autoprodotto. Nel 1999 la band pubblica il suo secondo album, “Sempre Più Distanti”, co-prodotto con K.O.B. Records. Nel 2000 i Melt subiscono un radicale cambio di formazione: Vince lascia la band e Teno torna alla chitarra e ai cori, mentre Teo, sempre al basso, passa anche alla voce principale. L’anno successivo, i tre appaiono nel cortometraggio “Il Topo Ordina: Alice Deve Morire!”, scritto e diretto da Maria Signorini e Federico Crosara, contribuendo anche alla colonna sonora con due brani inediti. Sempre nel 2001 i Melt partecipano al “Mondo Perfetto Tour 2001” che li porta, come supporto ai Derozer, nei maggiori locali e clubs del nord e del centro Italia. Il terzo album, “Specchio”, prodotto da Giorgio Canali, viene pubblicato dalla Derotten Records nel Maggio del 2002. Nel Gennaio del 2003 si ha un nuovo avvicendamento nelle file dei Melt: Gian lascia la band e Diego viene reclutato come nuovo batterista. Per Settembre 2005 è prevista l’uscita del nuovo lavoro della band, “L’Intonarumori”; l’album, ancora una volta prodotto da Giorgio Canali, sarà pubblicato da La Tempesta, l’etichetta discografica dei Tre Allegri Ragazzi Morti.

DISCOGRAFIA
“s/t” (Derotten Records 1995, MC)
“Bravi ragazzi” (Autoprodotto 1997, CD)
“Sempre più distanti” (K.O.B. Records 1999, CD)
“Specchio” (Derotten Records 2002, CD)
“L’Intonarumori” (La Tempesta, 2005, CD)

CONTATTI
Matteo Carollo
Via Don G. Minzoni, 46
36030 Lugo di Vicenza (VI).
Tel: 340/5148427
e-mail: [email protected]
www.meltrock.com

LIVE
22/06 Adda Rock Fest, Medolago (BG) + Rumorerosa

BOOKING
Giovanni Spillere
Tel: 348/4925498
e-mail: [email protected]

LA TEMPESTA
Compra il disco dei Melt “L’Intonarumori”
Casella Postale 125
33085 Maniago PN

Amnesty International

Di Enrico, 12 Settembre 2005

Tre Allegri Ragazzi Morti partecipano alla campagna organizzata da Amnesty International per la lotta alle armi. Se anche voi volete partecipare o saperne di più: amnesty.it

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Settembre/Ottobre 2005

Di Enrico, 1 Settembre 2005

Per l’occasione sudamericana ci siamo fatti aiutare dagli amici Dwomo (www.dwomo.com) nella traduzione di alcune canzoni… ecco il risultato!
“Vengan, señores, vengan! En esta bellísima plaza, el increíble espectáculo de Tres alegres chicos muertos. Tres alegres chicos muertos bailarán, tocarán y cantarán para ustedes. El increíble espectáculo de la vida… El increible espectáculo de la muerte.”

NON MI MANCA NIENTE – NO ME FALTA NADA
No me falta nada…
No tengo nada…

LA DECISIONE – LA DECISIÓN
Cuando la decisión se hace tan cercana
Y gélida te prende de la mano
Sería bello que se tomara por sí sola
Necesita tanto de mí, necesita tanto que yo
Necesita que lo grite ahora y cada vez más fuerte

VOLO SULLA MIA CITTÀ – VUELO SOBRE MI CIUDAD
Vuelo sobre mi ciudad con la bicicleta
Y finjo ignorar cuánto me duele una caída
Con la luna enganchada a mis espaldas
La mente llena de pétalos de tí
Vuelo sobre mi ciudad con la bicicleta
Vuelo sobre mi ciudad, espero que no sufra al quedarme sólo
Y si llega un sobresalto y si ese sobresalto…
Me hace caer, me hace caer
Y si yo me sobresalto, y si yo me sobresalto…
Estoy ahora como siempre he estado
Como un niño en el corazón del prado
En medio de una hierba más alta que yo
Sigo estando ahora como siempre he estado
Y si llega un sobresalto, y si ese sobresalto…
Me hace caer, me hace caer
Y si llega un sobresalto, y si llega un sobresalto y si llega el sobresalto
Y si llega un sobresalto y si llega un sobresalto y si llega el sobresalto…

VOGLIO – QUIERO
Quiero respirar como un animal
Quiero estar bien como un animal
Confío en dormir al menos como un animal
Y conseguiré jugar como un animal
Quiero revolcarme como un animal
Ahora quiero olerte como un animal
Quiero aprender a estar sólo como un animal
Enfrentar cada peligro, y al ser un hombre yo no puedo hacerlo
No soy un animal
Respirar, correr, descansar, ladrar, continuar haciendo el amor, morir, aullar, revolcarse, correr, dormir, respirar, morir…

PICCOLO BORGHESE – PEQUEÑO BURGUÉS
Pequeño burgués sin identidad
Si llegas a fin de mes, cualquiera reirá
Las deudas que tienes y que no dejas ver
Si llegas a fin de mes, cualquiera reirá

I’M IN LOVE WITH MY COMPUTER – AMO A MI COMPUTADORA
Será culpa del río, o que vivo en el culo del mundo
Será que me he convertido en un dibujo animado
Será que recuerdo muy bien cuando parecía posible
Amo a mi computadora

DUE MONDI – DOS MUNDOS
Un mundo veloz, y otro más lento
Viven el mismo tiempo, respiran el mismo viento
Un hombre veloz, y otro más lento
Viven (en) el mismo tiempo, respiran el mismo viento

SONO MORTO – ESTOY MUERTO
No será el humo de marihuana, la fiebre del fin de semana
Será que estoy desesperado, o que me encuentro consumado
Estoy muerto
Será por mis amigos malos, será aquello que no dices
Será aquello que no digo, será por esto que te maldigo
Será que estoy siempre sólo, o que no tengo otra expectativa
O que trabajo por la libertad, o que cambio toda mi bella edad
Estoy muerto
Sólo por quedarme un poco más contigo

CRIPPLE CROW
Ormai gli appassionati di musica si dividono in chi ama e in chi odia Devendra Banhart. Io sto dalla parte di chi lo ama. È così assurdo che un giovanissimo (del 1981) ragazzo mezzo texano e mezzo venezuelano molto fricchettone riesca a far innamorare platee sempre più vaste? Secondo me no. Canta come un usignolo, si diverte e diverte, spazia dal Nick Drake più intimista (Now That I Know fa piangere) alle atmosfere sud americane (Santa Maria da Feira) con una facilità che per alcuni è spiazzante. Ma lui, per me, è puro come pochissimi altri musicisti dei nostri giorni. Ascoltate tutto Cripple Crow, 22 canzoni più un regalo sotto forma di MP3 per chi legge il Cd con il computer…

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Devendra è così sulla bocca di tutti che ormai lo si cita a sproposito. Sono andato a vedere l’osannata (da Blow Up) Josephine Foster supportata da Mi and L’au, duo franco-finlandese che ha lasciato l’isolamento della propria dimora nei boschi finnici per riprendere contatto con il mondo. Entrambi i gruppi venivano presentati come simili a Banhart… ma per piacere! Mi and L’au sono stati comunque bravi, dolci arpeggi sconnessi e melodie soffuse e appenna sussurrate. Molto bella la voce di lui. Allego foto per dare l’idea:

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Di Josephine posso solo riportare alcuni commenti, tipo: “Quando è troppo è troppo: è troppo!“, oppure: “Dovrebbe andare alla Corrida ed imitare il violino con la voce… vincerebbe!“. Ecco la sua foto:

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SE PIOVE LA NOTTE DE LA TEMPESTA
Era tutto pronto per la notte de La Tempesta programmata per sabato 17 settembre ma purtroppo l’insistente maltempo ha mandato tutto all’aria. Peccato, perché la giornata avrebbe potuto essere divertente e proprio per questo motivo ci impegneremo a riproporla in forma itinerante durante il prossimo inverno, al chiuso. Chiediamo scusa a tutte le persone che sono arrivate lo stesso sul luogo del concerto.

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MUSICA PER DROGATI
Scampoli di musica alterata, malata e trasversale è il sottotitolo che specifica meglio (come se non bastasse musica per drogati) l’intento di ricerca e critica musicale che Barnaba Ponchielli (redattore di Zero, collaboratore di Rolling Stone e Losing Today) si è prefisso per il suo blog. In questi giorni campeggia in apertura di pagina il disco del Señor Tonto… Scorrendo con il mouse tra i titoli recensiti e consigliati sono sicuro che troverete molta musica gustosa per dare giusta colonna sonora ai vostri pensieri. Da bookmarkare!

MAGAZINE

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Ultimamente sta tornando alla ribalta la new wave o post-punk o come lo volete chiamare. Ne sono alfieri gruppi come Franz Ferdinand, Interpol, Bloc Party, Arcade Fire, Editors, Futurheads, Maximo Park… e chi più ne ha più ne metta, sono veramente tanti. Sono tutti gruppi comunque bravi e credibili che mi piace ascoltare e soprattutto vedere dal vivo, ma non riesco a smettere di ricercare tra i cataloghi di quei tardi anni settanta i dischi originali, da cui tutti oggi traggono “liberamente” ispirazione.
In questi giorni sto ascoltando molto il primo disco dei Magazine (Real Life), la band che Howard Devoto formò nel 1977 a Manchester dopo aver lasciato i Buzzcocks. Si sente ancora l’energia del punk ma la formula è arricchita di melodie e arrangiamenti che tendono l’orecchio verso Bowie e Roxy Music. Costa poco, come c’è scritto sulla copertina…

MONOCHROME SET

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I Monochrome Set si formarono a Londra nel 1978 dalle ceneri di un gruppo chiamato B-Sides (da cui nacquero anche Adam & The Ants). Il gruppo ha avuto una storia lunga ma forse il picco è stato proprio Love Zombies, in cui le capacità compositive raggiungono l’apice. Un ottimo mix di pop, ballate e rock/punk alternativo. Da ascoltare in loop per ore e ore.

La notte della Tempesta
17 settembre 2005

Di Enrico, 19 Agosto 2005

Questa è la novità. Il 28 agosto Tre Allegri Ragazzi Morti terminano ufficialmente il loro tour a Cagliari e si prendono un po’ di tempo per scrivere e progettare nuove canzoni. Il 17 settembre ci sarà comunque un evento molto importante, la prima serata dell’etichetta La Tempesta. Il concerto avrà luogo nei pressi di Vicenza, per la precisione a Zanè, e vedrà alternarsi sul palco I Melt, Moltheni, Giorgiocanali&rossofuoco e Tre Allegri Ragazzi Morti, oltre ad altre attività che avranno luogo durante il pomeriggio di cui presto vi informeremo. È da tempo che si pensava di organizzare questo spettacolo e finalmente ci siamo riusciti, tutti gli artisti de La Tempesta sullo stesso palco, lo stesso giorno. Il concerto sarà inoltre gratuito, suggerita un offerta di €2.

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La scaletta prevede questo alternarsi in questi orari:
20:00 I Melt
21:00 Moltheni
22:00 Giorgio Canali & Rossofuoco
23:00 Tre Allegri Ragazzi Morti

La sera del concerto sarà disponibile una maglietta col nuovo disegno della tempesta curato, come la locandina, da Alessandro Baronciani. Non è bellissima?

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Durante il pomeriggio ci saranno molteplici attività, vi riportiamo per ora la locandina dello spettacolo intitolato “Ho visto una stella cadente” della Compagnia Trasversale che inizierà attorno alle 18:30:

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Come arrivare a Zanè?
Imboccare autostrada A4 Milano-Venezia
Nei pressi di Vicenza, prendere l’uscita Autostrada Valdastico A31 direzione Piovene Rocchette
Uscire al casello di Thiene (penultima uscita)
Seguire direzione Zanè / Asiago.
Giunti a Zanè seguire le indicazioni Impianti Sportivi / La Tempesta
Il concerto si terrà anche in caso di maltempo poiché il palco è coperto. È chiaro che se arriva una tempesta vera e propria bisognerà rinunciare allo spettacolo. R’n’r.

Diaframma — Passato, presente

Di Enrico, 4 Agosto 2005

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La carriera di Federico Fiumani, in arte Diaframma, è un testamento spirituale all’orgoglio dell’autoproduzione e dell’autodeterminazione ideologica per quanto riguarda la storia della musica indipendente italiana. Trascorsi minimalisti, nichilisti, protopunk. Federico Fiumani è cattivo, ironico, odioso, cinico, rabbioso, passionale, poetico, stonato, intenso, volgare e aulico al contempo: Federico Fiumani è un pezzo del Rock italiano indipendente. L’album vede la partecipazione straordinaria di artisti estimatori di Federico del calibro di Max Casacci dei Subsonica, Cristina Donà e Madasky.
La dodicesima ed ultima traccia di questo nuovo cd porta il titolo Tre Allegri Ragazzi e racconta la giornata d’amore di una coppia che si conclude con l’incredibile spettacolo della vita e della morte di Tre Allegri Ragazzi come noi alla Flog di Firenze… ed è tutto vero!
Lo trovate su www.self.it

Maschere!

Di Enrico, 4 Agosto 2005
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Agosto 2005

Di Enrico, 4 Agosto 2005

I Joan of Arc tornano alla carica e si confermano come uno dei gruppi più prolifici della storia. Vi riporto la notizia tale e quale.

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INDEPENDENT DAY

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LOVE OF EVERYTHING

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Ultimamente non riesco a fare a meno di questo disco, Total Eclipse of the Heart. Lo ascolto più volte al giorno e non mi stanca mai, apparentemente acustico e lento, sprigiona forti emozioni e tira più di qualsiasi disco heavy. La voce di Bobby Burg può sembrare un po’ stonata ma è una questione di stile!

GANG GANG DANCE

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Bella sorpresa questo disco intitolato God’s Money edito dalla Social Register. Allineati ad Animal Collective hanno in realtà qualcosa di più darkeggiante e percussivo nel loro suono. Time Out recensisce questo disco dicendo che Gang Gang Dance sono riusciti a trovare il punto g dell’universo… bravi!

LIFE WITHOUT BUILDINGS

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Il bellissimo nome di questa band scozzese è preso da un pezzo dei Japan. L’obiettivo è semplice, canzoni dritte e pop, ispirate a Talking Heads, Television e PIL. La voce di Sue Tompkins è sempre sopra le righe, tiene svegli e attenti. Il gruppo si è sciolto nel 2002 dopo aver conquistato il cuore di tutti i DJs inglesi. Da ascoltare in macchina mentre si guida lungo la costa.

ARCHITECTURE IN HELSINKI

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Questo ottetto australiano ha pubblicato quest’anno il bellissimo In Case We Die. Sanno suonare e di conseguenza utilizzano moltissimi strumenti oltre ai classici basso, chitarra e batteria, come sintetizzatori, clarinetti, ottoni, glockenspiel e campionamenti vari. L’insieme oscilla tra l’indie, il pop e l’elettronica: un disco complessivamente molto piacevole.

Tre allegri Sims

Di Enrico, 12 Luglio 2005

Ciao Enrico, non so se conosci il gioco di simulazione The Sims. In breve si tratta di arredare case e far fare carriera a dei personaggi che tu stesso crei. Poi ci sono le relazioni sociali, amici, famiglia e bla bla bla. Dato che secondo me qualcosa mancava, un pomeriggio ho deciso di buttarci dentro i tarm. Ci ho messo oreeeee a disegnare le maschere. Purtoppo non si vedono strabene, ma ti allego un po’ di foto.
Durante la prima festa a casa Tarm è successo di tutto. Enricosim e Lucasim hanno pranzato con uno scheletro di provenienza sconosciuta, Eltofosim è subito stato abbordato da una sim orientale per poi scatenarsi in pista circondato da ragazze. Lucasim invece… beh, non so esattamente cosa sia successo (lo posso solo immaginare) ma durante la festa è sceso in salone completamente nudo, con a seguito una donzella, nuda anche lei. La festa si è conclusa alle sei del mattino, con annaffiata generale di fiori davanti a casa. Per non parlare dell’incendio che Enricosim ha provocato cercando di preparare la colazione.
Spero che risultino divertenti, almeno quanto lo sono state per me durante il gioco.
Bacini & rock’n’roll siempre,

— Peggy

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Luglio 2005

Di Enrico, 8 Luglio 2005

LA TERRA DEI MORTI VIVENTI
La terra dei morti viventi è l’ultimo film di Romero e chiaramente prosegue la saga sugli zombi di cui il regista è da sempre portabandiera. A mio avviso questo ultimo episodio non spaventa, non emoziona e non fa riflettere, insomma non lascia alcun segno. I morti viventi sono organizzati e hanno obiettivi, imparano ad attraversare i corsi d’acquae ad evitare d’imbambolarsi davanti ai fuochi d’artificio, ma non mettono mai in crisi gli umani e tutto sembra scorrere via senza neanche un colpo di scena.

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SAVOLTANS
C’è questa piccola casa editrice che sta organizzando e proponendo delle cose interessanti. Ho da poco letto l’ultima pubblicazione, riporto fedelmente il commento in quarta di copertina perché mi sembra dica già tutto.

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Andrea Dario Formica / Tubi fritti (2005)
Non avete mai scritto dei vostri amori per paura di risultare banali e scontati? Nessun problema, ora potete fare vostra la storia di Dario che questo timore non lo ha avuto uscendone vittoriosamente perdente. Vittoriosamente perdente perché la tanta vita chiusa dentro Tubi fritti sa di trionfo tanto quanto una gatta che si allontana per sempre da casa sa di sconfitta. È in questo libro che si muove il cronista dei sentimenti che non vuole mettere in rima il trinomio cuore-amore-dolore. È in queste pagine che il pendolarismo amoroso in lungo e in largo per lo stivale, si trasforma in un viaggio alla scoperta del bene e del male che due forse-metà possono regalarsi. Che voi facciate di nome Dario o Monica non conta, l’importante è avere il coraggio di ammettere che l’amore può stroncare.
(Andrea Pilia)

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CLAP YOUR HAND SAY YEAH
Sono stato chiaramente colpito dal nome di questo gruppo americano, m’immaginavo qualcosa di continuamente bilanciato dall’aiuto del pubblico, qualcosa di simile a certi Make Up d’annata con insistiti yeah yeah e clap clap. Niente di tutto ciò, il gruppo ha un suo stile molto preciso che mi sembra fresco e divertente, nonostante la venatura malinconica propria del genere. Vengono alla mente Psychedelic Furs (Upon This Tidal Wave of Young Blood è quasi un plagio!) e Talking Heads. Non male.

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OFFLAGA DISCO PAX
Ppensieri deboli, mutui quinquennali, ideologia a bassa intensità.
Questo nuovo gruppo di Cavriago, centro alle porte di Reggio Emilia, è interessante per molti aspetti. Da un lato ricordano i Massimo Volume per la voce narrata più che cantata, dall’altro i CCCP per i continui riferimenti politici. Le musiche sono coinvolgenti e personalmente mi fanno pensare agli Arab Strap anche se ogni riferimento è indicativo vista la loro originalità. Il loro sito è un diario in continuo movimento e vi consiglio di darci un’occhiata. Cosa può pensare una ragazza americana di un gruppo come gli Offlaga Disco Pax? Qui trovate una recensione di un loro concerto fatta da orecchie straniere.

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DISCO DRIVE
I Disco Drive sono un trio torinese che ha nel cuore un sentiero preciso che porta dall’hard-core al più recente funk-punk stile Rapture/Radio 4/!!!. Sono molto energici e dal vivo non vanno assolutamente persi. Anche il disco è un buon concentrato di ritmi forsennati che non vi farà stare fermi. Trovate maggiori informazioni su di loro cliccando qui.

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