
Sarà venerdì 5 maggio alla Fiera Internazionale del Libro di Torino la prossima occasione per vedere diario sonoro, il racconto musicato sul romanzo a fumetti Pasolini. Spettacolo inaugurale dello spazio Oltre, il diario sonoro inizierà alle ore 21:00 in punto nella Sala Azzurra. Davide Toffolo, i Tre Allegri, il Señor Tonto e la voce del vero Pasolini saranno in scena per narrare una storia fatta di parole, disegni e musica.
Per infos: www.fieralibro.it
Quelli dietro il vetro hanno do poco finito il mixaggio del nuovo album di MOLTHENI. Confermato il titolo di “Toilette memoria”… state sintonizzati.

Qualche informazione sul concerto di domenica 9 aprile all’ ARCI di Cremona:
Diario Sonoro è uno spettacolo di parole e musica che ripercorrono in scena il tracciato del romanzo a fumetti di Davide Toffolo “Intervista a Pasolini”, la storia di un viaggio in Italia attraverso i luoghi pasoliniani.
![TARM[3]_1.jpg](/legacy-assets/archives/TARM%5B3%5D_1.jpg)
Durante lo spettacolo, al racconto dell’autore si alternano le canzoni acustiche del gruppo indipendente più amato della penisola, i T.A.R.M., trovando un originale punto di incontro fra le tematiche della poetica di Pasolini e la storia del gruppo friulano. Un totem di Pasolini viene montato e smontato sul palco dove il racconto, la musica e i documenti sonori compongono la sua biografia come la storia della vita di un santo laico: i drammatici momenti della fuga dal Friuli, la scoperta della lingua del cinema, il dramma del rapporto con la propria figura pubblica, il disperato tentativo di reagire con la poesia e l’arte alla violenza della realtà, sono alcune fra le vicende che si scoprono in questo diario sonoro.
Inizio spettacolo: ore 21:00.
Ingresso: libero.
Infos: Arci Cremona
Via Speciano, 4
Cremona
329 4929654
339 6940843
Dopo la piccola mostra che ho portato a Napoli Comicon, ormai è risaputo che farò questo lavoro su Magnus.
La cosa bella di questo viaggio è che tutte le persone alle quali ho raccontato del progetto mi hanno regalato un frammento del loro Magnus.
E così la mia ricerca diventa anche un piccolo documento su come alcune generazioni di autori hanno un ricordo di questo che penso sia stato uno degli autori più originali dell’ intero globo.
Andrea Palazzi ha realizzato una bellissima intervista, poco prima che il maestro morisse e che è diventata il corpo centrale di un libro, AL SERVIZIO DELL’ EROE.
A Napoli siamo tutti un pò schiacciati dai premi. Si chiamano Attilio Micheluzzi, un autore, coetaneo di Magnus. Io sono in gara. Igort è in gara, Gipi è in gara, siamo in una cazzo di gara che forse ti prende la testa. Per quanto riesci a stare leggero se ti mettono dentro una gara, direi che la devi vincere. Altrimenti che fai la gara a fare?
In questo contesto Andrea mi ricorda che mai Magnus vinse premi importanti. Neanche quando, uno Jellow Kid virtualmente già vinto con un capolavoro a caso, in quei tardi anni 80 ( solo capolavori ha realizzato) non entrò neanche nelle nomination a causa della natura altamente trasgressiva della sua opera. Un pornografo non può certo vincere nel paese dei preti e nella città santa, Roma, tanto meno.
Vocazione, quella di Magnus alla trasgressione. Certo vocazione ad essere un out sider, un maledetto o per lo meno uno scrittore lontano dal POTERE. E così io spiego la memoria corta di quasi tutte le voci giornalistiche che a dieci anni dalla scomparsa del maestro non hanno sprecato una riga per ricordare quel tormentato, amatissimo talento. Ma in fondo non è italiana la pop-art. La viviamo come una trasgressione di per sè. Siamo in Italia, frazione di Europa, provincia degli Stati Uniti ma ancora lontani da accettare la realtà che la nostra storia passi attraverso i prodotti culturali. E il fumetto è il prodotto culturale per eccellenza. Pezzi di arte che esistono solo nella riproduzione.
Dico ad Andrea che quello che cerco ora è una cronologia… una cronologia dei fatti riguardanti la vita del maestro e una dei fatti intorno, della storia insomma. La sua è una vita che ha percorso 30 anni di editoria italiana. Forse devo partire proprio da una coronologia.
Enrico Sist (alcuni di voi conoscono come SENOR TONTO), che è il più bravo ricercatore in Rete di cose che riguardano i fumetti, musica e varie novelty ha comperato da poco una raccolta di Gasoline Halley dove all’ inizio del libro si vede una cronologia ‘comparata’ simile a quella che cerco anch’ io.
MA TORNIAMO AI REGALI.
PRIMO REGALO:
Sempre a Napoli, durante la fiera, sono andato a pranzo con Alfredo Castelli.
Mi dice che la mia ipotesi gli piace e che forse sarebbe bello intrecciare la storia di Magnus con quella di un altro disegnatore…. ( Non so cosa abbia in testa Castelli ma davvero la storia è questa. Il secondo disegnatore in realtà sono io, o quello che io sono. Un disegnatore di fumetti in un altro momento della storia del fumetto. Vedremo.)
Mi racconta di una sua ricerca. Sta cercando notizie sulle intersezioni dei media nell’ America degli anni 10. Alle origini di tutto. Mi racconta di aver trovato notizie sulla telefonia delle origini e dell’ invenzione del notiziario al telefono. Un servizio simile a quello usato nei telefonini di oggi. Notizie tutta la giornata intramezzate da racconti tratti dalle storie a fumetti di allora. Un periodo felice, dove le invenzioni letterarie intrecciavano le potenzialità dei nuovi media con una certa naivitè . Cose che interessano a noi. Fumettari del terzo millennio. Come diceva Scozzari, avanguardia con un linguaggio da retroguardia. Non vedo l’ ora di leggere il nuovo libro di Scozzari. Si intitolerà, mi sembra di aver capito “ Trattato sull’ arte bambina” …il fumetto insomma.
SECONDO REGALO:
Enrico Sist mi dice che questa dell’ intrecciare storie diverse gli sembra una bella idea e che storie simili a quelle di un disegnatore italiano di nome Magnus, nell’ america degli anni ’40, ’50 ce ne sono molte. Perchè in quella terra di conquista le cose sono successe prima. Almeno trentanni prima. Potrebbe diventare interessante, giocando come metafora, per sfuggire a quello che molti danno già per certo. Non mancheranno i problemi per la realizzazione di questa specie di biografia. Come farai a disegnarei Kriminal, o parlarne? Come farai per I DIRITTI? Una sfida nella sfida.

TERZO REGALO:
Paolao Baccilieri mi racconta di quando, con Staletti, agente di Magnus per l’ opera LE 110 PILLOLE, verso la metà degli anni ’80, lui giovanissimo autore, andò a casa di Magnus che si presentò salutando dal bagno, con la testa e la faccia completamente avvolti da schiuma da barba. Solo i baffi e gli occhi dentro la schiuma. Perchè gli piaceva radersi completamente. Come un Monaco. Si vede nelle foto.
Mi racconta che Magnus abitava in una casa borghese, in via Toscana a Bologna dove, nel salotto, un grande disegno murale di sapore Cina Popolare decorava la stanza. Un Disegno suo. Per un disegnatore di fumetti un pezzo di grande arte. Per I padroni della casa, al momento della scadenza del contratto di affitto un grosso problema. Mi dicono che Magnus si chiudesse spesso in bagno. Ci stava ore. Forse giorni. Cosa ci sia davvero dietro quella porta apparentemente quotidiana di un bagno, forse presto scoprirò.

QUARTO REGALO:
Onofrio Catacchio, quando gli dico della mia nuova avventura mi guarda negli occhi che brillano. Noi che facciamo I fumetti siamo così, ci brillano gli occhi per alcune cose, prende una leggerissima pausa e mi dice:- va bene Davide, ti dico questa. Un giorno Magnus mi disse :- La vedi questa mano? E indicava la mano sinistra. Questa è la mano dello sceneggiatore. La storia si fa così. E indicando per primo il pollice:- INIZIO, il pollice, PERSONAGGI, l’ indice, AZIONE, il medio, FINALE, l’ anulare e L’ EPILOGO, il mignolo. E la quantità di pagine come le dita. L’INIZIO più corto dei PERSONAGGI, più corti dell’ AZIONE e così via.
Il viaggio è davvero cominciato. Viva I fumetti.
(Approposito di Premi: a Napoli hanno vinto Igort e Gipi.)
Venerdì occasione imperdibile per rivivere il TOUR SUD AMERICO del nostro gruppo preferito. Tutto il ricavato andrà al progetto SNAIT. Cliccate sopra l’ immagine
Venerdì 24 marzo 2006 dalle 16,00 alle 24,00 CONCERTO – INCONTRO presso sala Estense.
Saranno presenti:-SGT KABUKIMEN-WHY I LIE..?-impy e panf-African brothers-ERETIKA-OTX-2-SKARUBBI-COCONUTZ-GIORGIO CANALI-COSKA-CISCO (ex cantante dei modena city ramblers)-TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI


Succede in Francia quello che in Italia non è successo. La discussione sul contratto di lavoro delle nuove generazioni, la discussione praticamente sul futuro muove la società intera, attraverso le azioni dei primi interessati. Gli studenti. Teniamo le antenne accese per ascoltare le vibrazioni di una prossima ALLEGRIA SENZA FINE!
Oggi 23 febbraio 2006. milano.
Oggi sono andato a pranzo con Renzo Barbieri, lo scrittore, editore che prima con la Edifumetto e poi con la Squalo Edizioni ha pubblicato alcune delle cose più belle di Magnus. Lo Sconosciuto, riconosciuto capolavoro. E ancora La Compagnia Della Forca, i Briganti, Necron. Vendetta Macuba e ancora le FIABE erotiche, magiche e storiche .
Produttore di successi incredibili dai primi anni settanta alla metà degli anni 80, quando un certo fumetto riempiva i pruriti oggi forse soddisfatti direttamente dalla televisione. Mi racconta di 30 processi al tribunale di Monza dal quale uscì sempre assolto, di 114 disegnatori impegnati nelle sue riviste. Di grandissimi nomi, segni e avventure editoriali. Di successi veri: 100mila, 80mila copie vendute. Di una casa editrice che pubblicava un titolo al giorno. Nei mesi estivi anche due al giorno. A guardare le bellissime copertine degli albi pocket, quel formato italiano facile da nascondere e da portarsi dietro, invenzione italiana. Proveniente dalle esperienze del fumetto nero all’ italiana Diabolik, Kriminal, Satanik, . Un invenzione che ha in Renzo Barbieri una figura chiave.

Eros e mostruosità, grottesco e deviazione, storia e sesso. Ma Renzo Barbieri, nell’ esperienza della Squalo editore, e ora sono dentro il suo bellissimo ufficio-archivio tapezzato di squali, è riuscito ad ampliare de possibilità di quel formato e di quel genere dando spazio ad iniziative che, del genere appunto mantenevano solo la forma. Così Lo Sconosciuto di Magnus nasce su due vignette, come Jacula o Isabella. Come Alan Ford, anche.
Renzo Barbieri mi accoglie con rispetto e mi lasci parlare di quello che sto cercando. Serve anche a me parlarne. Che cosa sto facendo? Ogni tanto mi pare di essere troppo invasivo. Che cos’è questo nuovo viaggio che sto per intraprendere o che forse ho gia cominciato? Ho cominciato pensando di omaggiare il disegnatore che più di tutti ha segnato la mia infanzia di lettore ma ho trovato altro. Ho trovato la storia del fumetto italiano. Gli amori , le emozioni che hanno spinto alcune persone ad interessarsi al fumetto come editori e come autori. Ho trovato insomma una storia. Ma non una storiella, più o meno avvincente ma la storia proprio. La storia del fumetto italiano.
Graziano Origa che con la sua grazia e la sua competenza mi ha aiutato in questa parte della ricerca. mi ha fissato un incontro con Renzo Barbieri.
Parliamo di fumetti. Si questo accende i nostri occhi. Questo li fa brillare. Brillano i miei, quelli di Renzo e quelli di Graziano.
Amori comuni hanno mosso gli sceneggiatori e i disegnatori dell’ epoca. Gim Toro. Questo è il capostipite del fumetto avventuroso italiano. Si, c’è Tex Killer, poi Willer. Quello che davvero ha resistito a tutto. Ma contemporaneo e formativo per un’ intera generazione di autori ed editori, fu GIM TORO.

È stato così anche per me. Alcuni fumetti entrano dentro. Ti svelano. A me è successo con Magnus appunto . A Barbieri, a Origa, sicuro GIM TORO.
Tutti nomi bellissimi quelli dei disegnatori che ruotano attorno a Barbieri e alle sue creature editoriali.
Tacconi, Bofolente, Molino, Magnus, Fenzo, Biffignardi, Frollo e le copertine, appese alle pareti non hanno perduto il loro senso di meraviglia.
Parliamo di soldi. Disegnatori pagati benissimo. In una concorrenza di mercato reale. Molti affidabili, altri vezzosi. Successi interrotti per abbandono degli autori. E fra questi, il più incontrollabile, il più geniale ma il più oscuro e imprendibile. Assetato di denaro, vendeva le tavole ancor prima di averle pubblicate. Forse schiavo di vizi non raccontabili ma sicuramente non schiavo degli editori. Così Lo Sconosciuto progettato su 12 numeri si chiude al sesto. Barbieri ha preparato per me alcune fotocopie. Sopra uno scritto di Romanini che ricorda come riuscì a farsi salvare da Magnus sul filo di una consegna inderogabile. E come sia stato quello, nel 1973 il primo incontro fra il maestro bolognese e l’ editore milanese.
Lo stesso editore che , ancora stupefatto dal gesto mi mostra una busta nella quale giace ancora oggi la dodicesima sceneggiatura di Necron. Sulla busta in rosso e bella calligrafia queste parole. Bellissima storia, punto rifiuto con dispiacere, punto.
Qualcosa che non sta dentro a nessuna possibilità di comprensione. Per un editore che pubblica un fumetto al giorno.
E così proviamo a parlare di Magnus uomo. Ma poco viene fuori. Si faceva vedere quando aveva bisogno di danaro. Anticipi, disegni o schizzi da vendere. Era un carattere difficile. Lunatico. Non era sempre lo stesso. Cambiava umore. Certo il suo rapporto con le droghe. E il suo lato mistico? Chiedo. Gli è piaciuto anche Gandi, per un po. Però lui era un Cheguevara. Che penso possa voler dire che era due cose. Un comunista. Forse maoista addirittura. Ma anche un rivoluzionario. Uno che stava più volentieri nella selva. A combattere e che dopo ogni battaglia un’ altra ne trovava. Si un cheguevara. Non mi si è aperto, mai. Ma era un artista. Genio e sregolatezza. E sapeva vendersi bene. Ti incantava con le parole. Ti faceva desiderare quello che avrebbe fatto molto prima di averlo da pubblicare. Mai visto un originale. Vendeva tutto prima di pubblicare. Aveva un effettivo bisogno di soldi.
Barbieri ancora mi racconta:
Non bisogna essere degli intellettuali per fare gli editori. Bisogna sapere capire la realtà. Gli insegnamenti più grandi li ho avuti da Angelo Rizzoli. Prendeva il taxi e andava in giro per le edicole a vedere il posizionamento delle sue pubblicazioni e quando non gli piacevano le spostava lui, di persona. Parlava con gli edicolanti. Insomma stava sulla strada. Da li capiva quello che doveva fare. E io così ho fatto l’ editore. E così i fumetti della Squalo edizioni erano figli di questa strana vita. Di prodotti in mezzo all’ attualità, alla politica e al sesso come è lo spazio delle edicole. E da questo incontro per quanto sfuggente, come l’ editore stesso afferma che Magnus ha trovato la materia per uno dei suoi capolavori. LO SCONOSCIUTO. Mi racconta sempre Renzo che quel personaggio sarebbe potuto continuare in eterno se solo Magnus lo avesse voluto. Invece la vicenda è andata più o meno così. Con cinque numeri pronti Magnus insiste per andare in stampa. Barbieri ne voleva almeno 12 e Magnus lo rassicura ma la storia vera sta lì, nei numeri stampati. Dopo quel quinto ce ne sarà solo un altro. Poi Magnus diventa di nuovo di nebbia, non si fa trovare, sparisce. E LO SCONOSCIUTO con cinque pallottole in pancia resta li, fra la vita e la morte fino a quando un altro editore Luigi Bernardi non lo richiama ad alta voce…ma questa è un’altra storia.
E se LO SCONOSCIUTO è il risultato dell’ humus, del mondo nel quale vive, l’ edicola appunto, Necron è l’ omaggio di Magnus all’ invenzione letteraria di Barbieri. Mostri e ragazze, forse meglio dire fighe e mostruosità.

Mostruosità fisiche e aberrazioni psicologiche. Necron è un mostro stile frankenstain, fatto di morti per soddisfare la sua padrona scienziata necrofila. E in questo classico del fantaerotismo svuotato di realismo e rilanciato nel mondo dell’ invenzione dalla santa mano del maestro che non brandisce più il pennello ma il pennarello. Una specie di line claire che mantiene la capacità di indagine fisiognomica del mestro ma abbandona i chiaroscuri che ne avevano segnato fino ad ora lo stile. I personaggi sono tutti perfetti, gli sfondi inesistenti come nel miglior manga. Lo spazio così ripulito offre un sipario perfetto per la recitazione di tutti. Dal mostro ai ragni giganti, dalle lesbiche ai cannibali, dagli scienziati pazzi ai dittatori. Undici numeri rivenduti in tutto il mondo civile. E in quello di civiltà diversa, piratato. Ecco allora lo sgomento nella faccia dell’ editore quando, come vi dicevo mi mostra la sceneggiatura rifiutata.
La mia ricerca continua da qui.