È il 30 agosto e il concorso per vincere il biglietto per l’Indipendent Day del 4 settembre è terminato. La giuria si è riunita e ha stabilito il nome dei quattro fortunati (e bravi) vincitori: Priska Favretto di Asolo (TV), Monica Nieddu di Bologna, Michela Spagnuolo di Frasso Telesino (BN) e Nicola De Laurentis di Corato (BA).
Torniamo ad occuparci di dischi belli da ascoltare, da vedere e da avere. In questo caso stiamo parlando del nuovo lavoro di Erik Ursich, che ricorderete come braccio del progetto Señor Tonto. Appassionato di musica, cartoon e relative sigle e cinema, Erik coltiva malattie psicosomatiche nel tempo libero. La sua musica è malinconica e sognante, ottenuta con un sempre più abile uso di moog minimoog, korg ms-20, roland compurhythm cr-68 e altre diavolerie simili.

Potete ordinare il suo nuovo disco solo in formato LP (il vinile grigio è da collezione!) spedendo € 25 (€ 17 è il costo del disco + € 7 per le spese di spedizione, € 1 vi torna indietro col pacco, mai mettere monete nelle buste!) a Erik Ursich, via S. Pellico 35, 30030 Olmo di Martellago (VE). Se preferite potete anche fare un vaglia allo stesso indirizzo, di € 24.
Dovrebbe essere pronto per metà agosto il secondo video tratto da Il sogno del gorilla bianco. La canzone prescelta è Rasoio, mattatoio, pazzatoio e al lavoro c’è un giovane regista, Matteo Lena. Si tratta di un collage animato, divertente e duro, veloce e psichedelico. Entrerà con tutti gli altri video realizzati dai Ragazzi Morti nel dvd che vedrà la luce entro fine anno.

La foto è di Angelo Palombini
L’etichetta discografica La Tempesta pubblica per la prima volta un album scritto e interpretato da un gruppo che non è Tre Allegri Ragazzi Morti. Si tratta del nuovo lavoro di Giorgio Canali & Rossofuoco. Dieci piccole perle raccolte in un solo cd che potrete trovare dai primi giorni di luglio nel negozio on-line e nei migliori negozi distribuito da Venus.

Coraggio, pathos e stomaco da fare invidia: gestiti, metabolizzati e rigurgitati con saggezza, capacità espressiva, tecnica e maestria rare. Rosso come il fuoco, come il sangue: rosso cardiaco come dovrebbe essere sempre la musica…
Barbara Santi (Rumore, 150-151)
Volute di chitarre come cadute psychobluesdeliche (Fumo di Londra), credibili affanni da corsa controllata (Precipito) e brillanti hard-boogie arrangiati perfettamente (Rime con niente) si susseguono lasciando ben poco spazio al respiro…
Stefano I. Bianchi (Blow Up, 74-75)

“Io e Luca, tra l’erba alta come foresta, ci teniamo per mano e abbiamo paura di perderci.”
Le cinquanta/sessanta copie di Mai come voi sono state spedite. Ora potete sfogervi coi commenti. Ringraziamo ancora l’autore per la gentilezza e per la disponibilità!
Riceviamo un sacco di mail con le vostre foto con le maschere e abbiamo pensato di pubblicare le più belle. Quindi, spazio alla fantasia e tornate a trovarci: potreste trovarci la vostra, di faccia!!!





